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Il Centro Storico
centro storicoIntorno all’anno mille gli abitanti di Maratea Superiore cominciarono a stabilirsi nella valle, luogo ricco di acqua e maggiormente adatto per praticare le attività agricole. Iniziarono così ad essere edificate le prime abitazioni del Centro Storico che con le Chiese, i vicoli, i portali in pietra e gli angoli fortemente suggestivi, sarà destinato a divenire il centro nevralgico della città, sede amministrativa e delle principali attività commerciali ed artigianali. Nel Centro Storico si concentrano alcune delle ben 44 chiese che sorgono sul territorio di Maratea. La Chiesa dell’Annunziata, resa inconfondibile dal campanile e dalla cupola rivestita di maioliche verdi e gialle, fu costruita nel XVI secolo subendo nei secoli successivi diverse modifiche. Ai due lati del portone sono posizionati due leoni stilofori in pietra di epoca medioevale provenienti, molto probabilmente, da una chiesa del Castello. Al suo interno sono di particolare pregio la raffigurazione dell’Annunciazione, risalente alla prima metà del XVI secolo e attribuita al celebre pittore cinquecentesco Simone da Firenze, nonché le tele settecentesche di Santa Lucia e del Martirio di San Lorenzo. Davanti all’ingresso della Chiesa, al centro della principale arteria del Paese, via San Pietro, si eleva la Colonna di San Biagio che, come si racconta, fu trovata in mare presso l’isola di Santo Janni. La statua marmorea di San Biagio che la sovrasta è un’opera settecentesca di scuola napoletana. Sulla base della Colonna si può notare lo stemma di Maratea, quello dei Borboni e due epigrafi che ricordano la data della sua collocazione. La Chiesa dell’addolorata, fondata da un’antica congrega, fu eretta nel XVII secolo. Al suo interno è possibile ammirare un altare a tarsie marmoree policrome del XVIII secolo, su cui è posta la statua settecentesca della Madonna e una tela, anch’essa del ‘700, di scuola napoletana raffigurante il Martirio di San Biagio, mentre la Deposizione sul soffitto è opera del pittore marateota Angelo Brando. Edificata nel ‘700 sui resti di un’antica chiesa dedicata a San Pietro, la Chiesa dell’Immacolata presenta un soffitto di legno a cassettoni con al centro un dipinto dell’Immacolata. Gli ovali posti ai lati dell’altare rappresentano rispettivamente San Biagio e San Pietro. Nella cripta sottostante è stato rinvenuto un affresco raffigurante gli apostoli, opera di un artista ignoto, risalente al XIV secolo. La Chiesa di Santa Maria Maggiore, detta anche Chiesa Madre, situata nella parte alta del Paese, fu edificata sulle basi di una preesistente chiesa. Ampliata nel corso del XVI secolo mediante la costruzione del campanile, inglobando nell’area presbiteriale una torre medioevale, nel corso dei secoli è stata arricchita con vari elementi architettonici. Costituisce elemento di notevole pregio il coro ligneo, di cui la prima parte risale al XV secolo, mentre la seconda al XVII secolo. All’interno della chiesa si trova una pregevole statua di alabastro risalente al XVII secolo raffigurante la Madonna degli Angeli. Tra i dipinti meritano particolare attenzione l’olio su tavola raffigurante l’Immacolata e la tela della Trinità. Sono di notevole fattura le statue lignee: quella rappresentante la Madonna delle Grazie con Bambino del XVIII secolo e le policrome sculture seicentesche di San Vito, San Michele Arcangelo e l’Ecce Homo.
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