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L'OSPEDALE e la demagogia

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L'OSPEDALE e la demagogia
STEMMA NUOVO
20-09-2012
La demagogia, che tanta parte ha avuto nelle più recenti vicende del nostro Ospedale, ogni tanto torna a far capolino.
Vengo accusato, in un Manifesto a cura dei Consiglieri Comunali di Minoranza Crusco, Brando e Manzi, di aver “consentito di aver fatto andar via dall’Ospedale di Maratea il reparto di Broncopneumologia” verso l’Ospedale Unico per Acuti di Lagonegro.
Qui voglio sperare che solo una non conoscenza dei meccanismi legislativi che regolano la Sanità nel nostro Paese possa aver tradito i firmatari del Manifesto.
La materia “Sanità” e, dunque, la riorganizzazione della Rete Sanitaria Ospedaliera è di esclusiva competenza della Regione; non è data, pertanto, facoltà ad alcun Sindaco di trattare sulla materia, e quindi di “consentire” o non consentire al trasferimento di Reparti, come nel nostro caso, in “cambio” di altro.
Il trasferimento dell’Unità Operativa di Broncopneumologia era noto da tempo in quanto le patologie di cui la predetta Unità si occupa possono presentare segni di estrema gravità, per cui sono previste terapie complesse che abbisognano di un'assistenza continuativa e plurispecialistica avvalendosi dei Medici di tutte le Strutture del Dipartimento dell’Aerea Medica, di quella Chirurgica e di quella Rianimatoria, quest’ultima propria della terapia intensiva. Il complesso di tali interventi a volte, oltre che necessari, sono anche urgenti e risultano oggi possibili, nell’ambito della ex ASL n° 3, solo nel Plesso Ospedaliero di Lagonegro.
In questo contesto ovviamente l’Amministrazione Comunale non è stata a guardare e si è attivata, ma l’adoperarsi è ben altra cosa del trattare, del tipo “io do una cosa a te, tu dai una cosa a me”. Non ho e non abbiamo mai trattato e, quindi, promesso ciò che per Legge non rientra nelle competenze del Comune.
Il trasferimento del Dr. Mandarino all’Ospedale S. Carlo ha rallentato i processi di attivazione.
A seguito di tale trasferimento ho avuto contatti telefonici con il Dott. Marra e il Dr. Cugno, rispettivamente Direttore Generale e Direttore Sanitario dell’ASP.
Ad entrambi ho sollecitato una pronta sostituzione del dr. Mandarino.
In proposito ho ricevuto una lettera con la quale il Dott. Marra mi ha informato che, nel quadro delle competenze e responsabilità di ciascuno, il Dr. Cugno ha incaricato il Dott. De Fino, Direttore dell’ USIB (Unità Servizi Integrata di Base ) di sostituire il Dr. Mandarino. Con la stessa nota il Dott. Marra mi ha pure informato che al già citato dott. De Fino, da parte del Dr. Cugno “è stata richiesta una particolare attenzione sul Plesso Ospedaliero Distrettuale di Maratea ed, in particolare, l’impegno ad avviare in tempi rapidi le attività dello SCI (Struttura Cure Intermedie) e la erogazione delle prestazioni di oncologia territoriale, oltre che a garantire i servizi per i cittadini affetti da Alzheimer e potenziare i servizi ambulatoriali e la chirurgia oculistica”.
Ringrazio il Dott. Marra e il Dr. Cugno per la tempestività dell’intervento.
Non mancherò di seguire con impegno perché quanto assicurato si realizzi.
Questo impegno posso e devo “promettere” e chi mi conosce ed è in buona fede non ha dubbi. Il resto non dipende da me.
Altre due annotazioni sulla Camera Iperbarica e sul Polo della Riabilitazione.
Camera Iperbarica: le possibilità di realizzare nel nostro Ospedale una Camera Iperbarica sono indubbiamente legate a quelle del Polo della Riabilitazione. Non avrebbe senso una Camera Iperbarica in un Plesso Ospedaliero di soli Ambulatori.
Polo della Riabilitazione: nel 1999 intuii che solo un processo di riconversione del nostro Ospedale in Polo Multispecialistico della Riabilitazione a valenza regionale ed extra regionale lo avrebbe restituito ad un ruolo di primaria importanza nell’area e nella Regione. Fui un anticipatore di quanto sta succedendo un po’ dappertutto. La demagogia in quel periodo fece strame delle buone ragioni da me addotte in favore del Polo della Riabilitazione e le cose sono andate come tutti sappiamo.
Oggi continuo a credere, nonostante tutto, che la prospettiva riabilitativa sia ancora possibile e in tal senso spenderò, unitamente agli Amici della Maggioranza, il massimo impegno fino all’ultimo istante della presente Consiliatura.
Anche in questo caso non posso promettere qualcosa che non è nella mia facoltà realizzare, ma la certezza di un impegno a seguire la vicenda sì.
Oggi, però, quando si parla di Sanità forse sarebbe opportuno considerare il contesto economico nazionale e, in particolare, tener conto del quadro finanziario regionale nel quale sono iscritti i tagli cospicui dei trasferimenti finanziari relativi alla Sanità, e non solo, intervenuti già prima del Governo Monti, dallo Stato alle Regioni e, quindi, anche alla Basilicata. A scanso di equivoci i trasferimenti minori hanno riguardato e riguardano pesantemente anche i Comuni, ovviamente non quelli relativi alla Sanità.
Occorre dire che tutte le Regioni sono alle prese con la riorganizzazione della rete ospedaliera, al Nord, al Centro, al Sud, e non c’ è bisogno di andare lontani. L’Ospedale di Praia si è ridotto sostanzialmente ad un Plesso Ospedaliero di soli Ambulatori. Già si vocifera che le sorti di quello di Cetraro, pur rinvigorito dai recenti trasferimenti dall’Ospedale di Praia, sono incerte e addirittura il Plesso di Paola, nel giro di alcuni anni, potrebbe cedere il passo all’Ospedale di Cosenza.
Noi oggi saremmo potuti essere fuori da questo giro e il Personale, dopo un corso di aggiornamento professionale, sarebbe rimasto a Maratea ma la Demagogia e il Populismo la fecero da padroni.
Per questa ragione la banale ironia del “Grazie Mario” non mi tocca, né per ieri e né per oggi, nella maniera più assoluta e, di conseguenza, la restituisco ai mittenti.

Maratea, 20 settembre 2012
Ultima modifica: 20-09-2012

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